Verifica impianti di messa a terra

Pubblicata il: 15/12/2025

La Verifica Messa a Terra è un controllo periodico stabilito d'obbligo dal D.P.R. 462/01, che richiede a tutti i Datori di Lavoro con almeno un lavoratore nella propria azienda, di far eseguire la verifica messa a terra sugli impianti elettrici, con periodicità biennale o quinquennale.


Cosa si intende per impianto di messa a terra?

L'impianto di terra è la parte dell'impianto elettrico che si occupa di evitare che una persona possa rimanere folgorata a causa di un guasto dell'impianto è costituito dai dispersori, dai conduttori di protezione (i cavi giallo-verdi che si trovano nelle prese di corrente) e dal salvavita.

L'insieme di questi elementi, e la loro manutenzione, costituisce la protezione dell’utilizzatore dell’impianto

Senza di essi un banale guasto può provocare la folgorazione di una persona che accidentalmente viene a contatto con una parte metallica dell'impianto.

È quindi di vitale importanza mantenere efficienti i dispositivi che compongono l'impianto di terra tramite procedure periodiche di manutenzione e tramite controlli dello Stato che hanno lo scopo di verificare che tutte le procedure siano state adottate dai datori di lavoro e che gli impianti siano perfettamente funzionanti.

Il D.P.R. 462/01 si occupa di regolamentare le verifica degli impianti di messa a terra nelle attività lavorative.

La verifica periodica è quindi una sorta di "revisione" dell'impianto di terra da parte dello Stato. Non è quindi da confondere con la normale manutenzione periodica degli impianti elettrici, sancita dal D.Lgs. 81/08 e eseguibile da un semplice elettricista.

Chi ha l'Obbligo della verifica sugli impianti di messa a terra?

Hannol'obbligo di far verificare i propri impianti di terra tutte le attività lavorative che abbiano almeno un lavoratore al proprio interno. Con lavoratore si intende la definizione che viene data dalla legge regina sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ovvero il D.Lgs. 81/08.

Il lavoratore è la persona che indipendentemente dalla tipologia contrattuale, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere svolge un'attività lavorativa all'interno di un'organizzazione pubblica o privata. Questo si traduce nel fatto che vengano comparati a Lavoratori i soci lavoratori, gli stagisti, gli apprendisti,  i lavoratori socialmente utili etc. Sono esclusi solo i collaboratori domestici e le imprese a gestione familiare.
Rientrano inoltre nell'obbligo di far effettuare le verifiche degli impianti di terra anche i condomini il cui responsabile è l'amministratore, le chiese il cui responsabile è il parroco, le scuole il cui responsabile è il preside, i circoli ricreativi e le attività comunali il cui responsabile è il sindaco.

Periodicità delle verifiche:

La periodicità dell'effettuazione delle verifiche secondo il D.P.R. 462/01 è biennale per gli impianti in ambienti a Maggior Rischio in caso d'Incendio, cioè quegli impianti che in caso di incendio comportano rischi più elevati al personale per la difficoltà di deflusso o per le caratteristiche del materiale stoccato all'interno dell’attività. Hanno inoltre periodicità biennale i locali ad uso medico, i cantieri edili e gli ambienti con pericolo d'esplosione. Tutti le altre attività hanno periodicità quinquennale.

Chi può eseguire le verifiche secondo il D.P.R. 462/01:

Le verifiche degli impianti di messa a terra possono essere eseguite esclusivamente da privati che abbiano ottenuto l'abilitazione Ministeriale sottostando a precise leggi e normative europee, oppure da ASL e ARPA. Nessun altro può eseguire tali verifiche, nemmeno l'elettricista di fiducia 

I Datori di Lavoro devono quindi affidarsi agli Organismi ispettivi sul territorio Italiano

Quale documentazione deve essere messa a disposizione del verificatore?

In occasione della verifica devono essere messi a disposizione del tecnico verificatore, in relazione alle caratteristiche dell'impianto, i seguenti documenti:

  • Dichiarazione di Conformità (o di Rispondenza) e allegati;
  • Progetto e allegati previsti dalla Norma CEI 02 (dove richiesto dal D.M.37/08);

 Come viene effettuata la verifica?

La verifica, viene eseguita in conformità alla Guida CEI 64-14 e si può riassumere con le seguenti fasi:

  • Esame della documentazione;
  • Esame a vista dell’impianto;
  • Misure/Prove elettriche:
    • Prova di continuità a campione del collegamento all’impianto di terra delle masse;
    • Misura strumentale della resistenza dell’impianto di terra e verifica del coordinamento;
    • Prova di intervento dei dispositivi differenziali e/opulsanti di sgancio (ove presenti);
    • Queste prove, anche se per un tempo breve, toglieranno tensione all'impianto elettrico pertanto Il Datore di Lavoro deve provvedere ad organizzare le persone coinvolte (dipendenti, vigilanza, allarmi, servizio informatico, ecc…). La sequenza delle fasi viene concordata al fine di ridurre al minimo i disagi.

Quale documento viene rilasciato?

Viene rilasciato il Verbale di verifica periodica, inviato tramite mail in formato PDF con firma elettronica.

Nel verbale sono contenute le seguenti indicazioni:

  • Data di verifica;
  • Dati tecnici e ID dell’impianto oggetto di verifica;
  • ID del tecnico verificatore;
  • Esito dei controlli/misure;
  • Data prossima verifica.
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